martedì 4 novembre 2008

time



Time waits for nobody
Time waits for nobody
We all must plan our hopes together
Or we'll have no more future at all
Time waits for nobody
We might as well be deaf and dumb and blind
I know that sounds unkind
But it seems to me we've not listened to
Or spoken about it at all
The fact that time is running out for us all
Time waits for nobody
Time waits for no-one
We've got to build this world together
Or we'll have no more future at all
Because time - it waits for nobody
You don't need me to tell you what's gone wrong (gone wrong gone wrong)
You know what's going on
But it seems to me we've not cared enough
Or confided in each other at all (confided in each other at all)
It seems that we've all got our backs against the wall(Time)
Time waits for nobody(Time) waits for no-one
We've got to trust in one another
Or there'll be no more future at all(Time)
Yeah - Time waits for nobody
No no - Time don't wait for no-one
Let's learn to be friends with one another
Or there'll be no more future at all
Time (time) time (time) waits for nobody waits for nobody
Time time time time waits for nobody at all
Time waits for nobody - yeah
Time don't wait - waits for no-one
Let us free this world for ever
And build a brand new future for us all
Time waits for nobody nobody nobody
For no-one.

F. Mercury

martedì 6 maggio 2008

...e le stelle stanno a guardare...

stamattina riflettevo un attimo sull'uomo e sui suoi comportamenti...perchè davvero inizio a chiedermi a cosa servirà mai questa benedettissima ragione.
io mi chiedo?perchè a 19 anni ci si debba mettere al seguito di gruppi che tartassano meridionali,immigrati,rei di far parte di quella "diversità" che la società cerca costantemente di mettere in primo piano?perchè un uomo,un luminare della medicina,debba dedicarsi al bene di piccoli pazienti per una vita e poi,d'improvvviso, si scopre che le sue azioni erano ben poco umane e dettate dalla sua sensibilità?
davvero resto allibita.e parecchio!e poi mi pongo un ulteriore quesito...da dove arriva tutto l'odio che la parte più nascosta di noi possiede,pronto a manifestarsi ciecamente al primo piccolo intralcio che incontriamo sul nostro cammino?un odio,un continuo bellum omnium contra omnes e contro se medesimi,aggiungerei.qual è il male che serpeggia e che continua ad imperare sovrano nei nostri animi,che forgia azioni allucinanti e deplorevoli,apparentemente senza spiegazione alcuna?io credo che si tratti davvero di odio...di quell'odio dettato dalla solitudine, dalla profonda insoddisfazione di se stessi,della propria vita,presente e passata.

e nello stesso tempo mi chiedo...coloro i quali stanno pagando con le loro lacrime il frutto delle azioni altrui sui loro cari...arriverebbero mai a provare un odio più forte di quello che ha spinto ad uccidere,torturare,malmenare i loro cari e se stessi?

intanto...il mondo va a rotoli...tra qualcuno che si permette di paragonare due azioni gravi,stabilendo una sorta di scala di gravità, qualcun altro che è pronto a mettere in campo le sue milizie personali, se contrariato e intralciato dall'avversario, qualcun altro ancora che sconta le sue innumerevoli pene tra un incarico e l'altro.

e le stelle stanno a guardare...

domenica 4 maggio 2008

w travaglio!!

standing ovation a marco travaglio!!

Carta Canta

Il laureato

"Di Pietro? Con una grammatica come la sua, c'è da credere che la sua laurea non sia altro che un titolo fornito dai servizi segreti" (Silvio Berlusconi, Corriere della sera, 27 marzo 2008).
"L'Unione Europea deve aiutare le cose giuste. Non deve difficoltarle" (Silvio Berlusconi, 24 aprile 2008).
"Io sono un benefattore: quando uno si trova in difficoltà, io lo disficolto" (Totò, "Sua Eccellenza si fermò a mangiare", 1961). (2 maggio 2008)

mercoledì 16 aprile 2008

...la politica secondo angie girl!!!...

i risultati elettorali sono ben poco confortanti...sob!
indi per cui direi di sdrammatizzare un po'...proponendo alla gentile utenza la politica, o meglio, i leader secondo angie girl...in arte la mia adorata nonnina!!!!
prodi...ei fu,quasi...bene,signori...per la angie...e "cuidd che c'ha magnat li menn'l"....allora...avete presente prodi quando parla...sembra un attimino dislessico...nel senso di parole scandite male...e provate a pensare ad una scorpacciata di mandorle che lasciano residui e bocca asciutta...e la metafora è fatta!!!
berlusconi in questi giorni..."la vocca ienn arr'vat d'ret li recchie....!"...è talmente felice della carica che a brevè ricoprirà...che il sorriso dilata la sua bocca fino al collo (e ci fracassa l'anima...per esser gentili...)
fassino(e qui è dura spiegare...)...allora..."par nu mort mp'zznut", o meglio, un cadavere in avanzato stato di putrefazione "t'immag'n a cucart allu quart de ssu scalfascion...madonna santa...t'narrav dda pell scal'f scal'f come na serpa"..mmm...per i non dialettofili"mio signore,svegliarsi al mattino accanto a tal tizio la cui vista è poco piacevole(ecco)...a mio parere ha la pelle a squame come un serpente...e mi fermo qui...

angie for president!!!!

mercoledì 26 marzo 2008

...dove finiremo?????

L'iniziativa del parroco della Santissima Trinità bloccata dal vescovoAnche la Lega insorge contro l'iniziativa di padre Butterini, la Cgil lo difende

Trento, la guerra della moschea. Colletta per la comunità islamica

TRENTO - Il vescovo contro parroco, la Cgil all'attacco della Lega. A Trento esplode la "guerra della moschea". Tutto nasce da una colletta lanciata in chiesa per aiutare la comunità islamica a costruire un edificio di culto. I fedeli della parrocchia della Santissima Trinità, in pochi giorni, avevano raccolto quasi mille euro di offerte per rispondere all'appello lanciato dal pulpito della chiesa da padre Giorgio Butterini. L'intento, donare i soldi raccolti all'imam Aboulkheir Breigheche, impegnato a realizzare un nuovo luogo di culto islamico in città. Un gesto per una Pasqua di dialogo interreligioso, spiega padre Butterini. Ma la colletta, dopo due giorni, è stata bruscamente interrotta dal vescovo Luigi Bressan con parole fin troppo chiare: "Ogni gruppo religioso provveda a se stesso, padre Butterini fermi subito la donazione di quei fondi". Un invito a nozze per la Lega Nord, che da mesi si batte contro la costruzione di quella moschea. Con tanto di petizione da diecimila firme. E che è ritornata alla carica con volantini e gazebo in piazza. Eppure, quando il frate cappuccino aveva annunciato la sua intenzione ai fedeli, nessuno si era mostrato contrario. Anzi, la raccolta si era rivelata più cospicua del solito. Giusto il tempo di raccogliere i fondi, e lasciare a disposizione l'offertorio per ulteriori donazioni, che il vescovo è intervenuto per tentare di bloccare l'iniziativa, accompagnato dalle dure reazioni di alcuni parroci della città. "Ha fatto bene monsignor Bressan a intervenire. Solo se l'Islam cambierà volto, avrà diritto ad un luogo di culto - ha commentato don Pietro Rattin - la carità e il pane sono per l'amor di Dio e non per le moschee, che sono già abbastanza sovvenzionate dall'estero". "Ogni chiesa deve pensare alle proprie spese - ha rincarato don Lino Fronza - perché l'Islam non dipende da Dio". A sostenere invece il frate, il segretario della Cgil del Trentino Ruggero Purin: "Il vescovo, piuttosto che opporsi alle iniziative anti-costituzionali della Lega Nord, preferisce esprimere il suo dissenso nei confronti dell'azione dei padri cappuccini con una motivazione poco ecumenica. Ma non dice che la confessione religiosa cattolica, è sostenuta da denaro pubblico e quindi da risorse di persone non appartenenti alla sua religione". Costernato padre Butterini: "I trentini prima celebrano Chiara Lubich (fondatrice del movimento dei Focolari, ndr) per la sua opera a favore dell'ecumenismo e poi firmano ai gazebo della Lega contro la moschea. Il terrorismo non nasce lì. Dobbiamo essere più saggi, perché la Lega Nord gioca sulle paure antropologiche della gente".


A Trento la moschea esiste da 17 anni senza che siano mai sorti problemi di convivenza. Da tempo però, lo spazio non risponde più alle esigenze dei fedeli musulmani. E ora la comunità islamica vuole acquistare un terreno e costruire. Già raccolti centomila euro. "Più che una moschea - ha spiegato l'imam - il nostro sarà un centro culturale, di incontro, un punto di ascolto e di preghiera per favorire l'integrazione. Niente cupole e minareti. Ci sarà una grande sala per la preghiera, la biblioteca, luoghi per convegni e studio. Si incontreranno le famiglie". Breigheche a giorni incontrerà padre Butterini. "Il suo è stato un gesto dal forte valore simbolico che proviene dal vero trentino, quello della solidarietà e dell'accoglienza". E nonostante il divieto del vescovo, il frate ha annunciato che donerà lo stesso la cifra raccolta per la moschea. (26 marzo 2008)

sabato 8 marzo 2008

...a tutte noi...



è bello essere donne...
sorridiamo quando vorremmo gridare
cantiamo quando vorremmo piangere
piangiamo quando siamo felici
ridiamo quando siamo nervose
lottiamo per quello che vogliamo senza condizioni
spezzettiamo il nostro cuore per un amico
ci accontentiamo di piccole cose!
è il cuore delle donne che fa girare il mondo!
non dimentichiamo mai di quanto siamo incredibili!!

giovedì 6 marzo 2008

una delle tante amare verità di questo mondo...

bene...anzi...male...malissimo...stavolta il mio blog assume un colore grigio....poco fa leggendo la Repubblica questo è quanto è apparso ai miei occhi increduli, o forse un po' stanchi di rendersi conto del fatto che il male è tra noi creature di questa terra così maledettamente strana, dicotomica, devastante e devastata...
perchè anche questo episodio ci aiuti a riflettere!


Parigi, allarme nella banlieue. Sequestro e sevizie per un ebreo

I fatti a Bagneux dove, nel 2006, era stato ucciso Ilan Halimi

PARIGI - Un nuovo caso di sequestro e violenze contro un giovane ebreo ha riportato indietro di due anni la città di Bagneux, nella banlieue di Parigi, dove all'inizio del 2006 era stato ucciso Ilan Halimi, ebreo di 23 anni, tenuto sotto sequestro dalla cosiddetta "gang dei barbari". L'amministrazione comunale e gli investigatori chiedono di non mescolare i due casi, eppure le somiglianze sono tante, e Bagneux è tornata ad essere teatro di un crimine a sfondo antisemita. La vittima è questa volta un giovane di 19 anni, sequestrato e torturato per diverse ore da sei suoi coetanei. Questi, accusandolo del furto di un cellulare e di una telecamera, lo hanno attirato a casa di uno di loro, poi trasferito in un garage, e qui gli hanno fatto subire, per circa nove ore, numerose sevizie soprattutto a sfondo sessuale. Lo hanno attaccato con le manette e lo hanno colpito più volte. Sul suo volto hanno scritto con un pennarello "sporco ebreo" e "sporca checca". Lo hanno in seguito obbligato a ingoiare alcune cicche di sigaretta e a succhiare un preservativo infilato in un bastone. I fatti sono avvenuti lo scorso 22 febbraio, ma se ne è avuta notizia solo ieri sera. Gli aggressori, tra i 17 e i 25 anni - uno dei quali con precedenti giudiziari per violenze - hanno riconosciuto la loro colpevolezza e hanno parlato di "una festa finita male". Ora sono accusati dalla procura della repubblica di Nanterre di "sequestro e atti di torture e barbarie per motivi di religione e orientamento sessuale". E' ancora vivo a Bagneux il ricordo delle violenze subite da Ilan Halimi, sequestrato per quasi un mese e morto per le torture che avevano lasciato i segni sul suo corpo, poi ritrovato nudo, ferito e bruciato. I seviziatori erano allora una banda di giovani balordi il cui presunto capo, Youssuf Fofana - "il cervello dei barbari", come si faceva chiamare - è ancora sotto processo.
Alcune fonti vicine all'indagine escludono ora ogni accostamento con il calvario subito da Halimi. Non si sarebbe di fronte ad una gang organizzata "alla Fofana". Ma la città della banlieue parigina è di nuovo sotto shock, mentre sono arrivate le condanne delle associazioni SOS Razzismo, Licra, Mrap e 'Ni putes ni soumises' che hanno definito questa nuova aggressione un "atto ignobile", "barbaro" e "indegno" per il paese. Nonostante il calo del numero di violenze a sfondo antisemita registrate in Francia, secondo quanto affermato dal Consiglio di rappresentanza delle istituzioni ebree di Francia, l'antisemitismo "è ancora molto presente" nel paese e non bisogna quindi "abbassare la guardia".
(5 marzo 2008)